Lettera dei Sacerdoti

Cari concittadini,
come ogni anno avete ricevuto il programma della Festa Patronale che, per ora, vi prepara agli eventi che abbiamo programmato e dopo vi sarà utile come promemoria per parteciparvi nel loro svolgersi.

Attraverso questo opuscolo noi vogliamo innanzitutto ricordare a tutti che i festeggiamenti in preparazione, nel solco della tradizione, seguono e ripetono il proponimento dei nostri antenati: quello, cioè, di onorare San Bernardino, nostro Patrono fin della fondazione della nostra città.

È necessario da parte nostra, dunque, mettere in risalto soprattutto l’aspetto religioso e invogliarvi a vivere questi eventi con la dovuta attenzione verso il messaggio evangelico e l’insegnamento della Chiesa e con la devota e degna partecipazione alle sacre liturgie.

Quest’anno vogliamo anche invitare tutti voi a lodare il Signore per l’intero creato, primo e fondamentale bene da Lui offertoci, ed in esso la Terra sulla quale e grazie alla quale noi viviamo.

Come scrive Papa Francesco, riprendendo le parole di San Francesco nel Cantico delle creature, la Terra è la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: «Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra madre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba»

San Bernardino seguì appieno la spiritualità francescana tanto da esserne anche riformatore, riportandola allo spirito originario della Regola di San Francesco. Fa parte, dunque, della religiosità del Nostro Patrono anche la contemplazione del creato come manifestazione dello splendore di Dio, come ebbe a sottolineare San Giovanni Paolo II nella sua visita a Collemaggio, il 30 agosto 1980: «Forse anche san Bernardino da Siena, venuto qui per dare inizio alla sua predicazione nel regno di Napoli di allora, e da questa città chiamato a salire a un altro regno, contemplò e godette lo splendore di queste creature di Dio, che, come il poverello di Assisi, avrà salutato, chissà, col dolce appellativo di “sorelle”».

Il Santo Padre tre anni fa ci ha donato l’enciclica “ LAUDATO SI’ ” per invitare tutti gli uomini ad avere uno sguardo attento, vigile e premuroso verso la Terra e la sua biosfera, in cui le condizioni ambientali permettono lo sviluppo della vita, mettendoci in guardia dal pericolo incombente di un degrado irreversibile della vita sul nostro pianeta.

Attraverso questa Enciclica anche noi vogliamo offrirvi dei momenti di riflessione, e lo faremo sia durante la novena a San Bernardino che attraverso una mostra fotografica dal titolo Dal creato al Creatore, realizzata in collaborazione con il CEA (Centro di Educazione Ambientale) di Bernalda e Metaponto.

L’occasione ci è propizia per ringraziare di cuore i soci dell’Associazione Festa San Bernardino Da Siena (nuovo Comitato Feste) i quali, agendo con passione, con senso di responsabilità e di onestà, consentono lo svolgimento della Festa, impegnandosi nel pensarla, nel cercare i fondi economici necessari, specialmente attraverso gli impegnativi “giri di questua”, e nel seguirla in tutti gli aspetti, sia nelle fasi organizzative e che nelle fasi realizzative.
Vogliamo anche ringraziare anticipatamente tutti i gruppi storici di Bernalda che stanno profondendo grande impegno per la buona riuscita del corteo storico che accompagnerà il passaggio del Santo verso il Carro Trionfale e del quale essi saranno la parte prevalente.

Riteniamo utile ricordare che il vostro contributo finanziario sarà fondamentale per la riuscita della festa. Siate, pertanto, coscientemente generosi, sapendo che quanto da voi offerto viene ben utilizzato per far fronte agli onerosi costi che la nostra Festa comporta. A tal proposito inseriamo qui il bilancio della piccola festa del 20 Maggio scorso.

Nella speranza di vedervi entusiasticamente partecipi, soprattutto agli eventi religiosi, vi auguriamo un sereno periodo estivo e vi benediciamo con affetto.

I vostri Sacerdoti

Novena a San Bernardino

La predicazione che rese illustre San Bernardino ebbe come punto di riferimento il nome di Gesù, poiché, come ricordava San Pietro nel discorso del giorno di Pentecoste e come annunciano gli scritti del Nuovo Testamento, «in nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati». (Atti 4,12)

Per rendere più evidente questo fatto egli disegnò il trigramma, un simbolo dai colori vivaci che veniva posto in tutti i locali pubblici e privati ed effigiato anche su tavolette di legno che il Santo Francescano poggiava sull’altare, dove celebrava la Messa prima dell’attesa omelia, e con essa al termine benediceva i fedeli.

Meglio conosciuto come “YHS” è dato dalle tre lettere che compongono il nome di Gesù e che diventa l’ acronimo di Yesus Hominum Salvator – Gesù Salvatore degli Uomini. Il trigramma è posto al centro di un sole con 96 raggi e 12 lingue di fuoco tutti in oro, simbolo della gloria e della divinità, su sfondo blu, il colore del cielo.

dal 14 al 22 agosto

Parrocchia Mater Ecclesiae
ore 19:00 • santo Rosario
ore 19:30 • santa Messa
Parrocchia San Bernardino
ore 18:30 • santo Rosario
ore 19:00 • santa Messa

La novena in onore di San Bernardino ci vedrà impegnati ad approfondire la seconda parte dell’Enciclica di Papa Francesco Laudato si’, IL VANGELO DELLA CREAZIONE con i seguenti temi:

  • L’uomo creato per la relazione con Dio, con il prossimo e con la terra
  • L’amore di Dio è la ragione fondamentale di tutto il creato
  • Tutte le creature verso la meta comune, che è Dio
  • L’universo materiale linguaggio dell’amore di Dio
  • Tutti gli esseri dell’universo creati dallo stesso Padre
  • L’ambiente: bene collettivo e responsabilità di tutti
  • Gesù invita a riconoscere la relazione paterna che Dio ha con tutte le creature
  • Il mistero di Cristo, presente fin dall’origine della Creazione
  • Il Risorto orienta le creature a un destino di pienezza