Lettera dei Sacerdoti

“CIASCUNA PORZIONE DEL POPOLO DI DIO OFFRE TESTIMONIANZA ALLA FEDE RICEVUTA E LA ARRICCHISCE CON NUOVE ESPRESSIONI. “

(Papa Francesco Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium n° 122)

Carissimi concittadini,
come speriamo voi immaginate e comprendete, la preparazione delle celebrazioni della Festa Patronale è molto impegnativa ad ogni livello e comporta fatiche e preoccupazioni che solo la passione per la Festa e la buona volontà possono sostenere. Ciò che muove la nostra volontà di procedere nonostante i gravosi impegni che la Festa Patronale comporta è la speranza che essa possa essere per il nostro popolo UN’OCCASIONE PER RICONSIDERARE LA NOSTRA COMUNE APPARTENENZA CRISTIANA, sia attraverso le celebrazioni religiose e sia attraverso alcune proposte che invitano alla riflessione, pur tra momenti di gioia e di spensieratezza.

La festa patronale, e tutte le altre feste religiose, sono generate dalla cultura del nostro popolo che affonda le sue radici nel cristianesimo. In questa, che è detta pietà popolare, e che è “autentica espressione dell’azione missionaria spontanea del Popolo di Dio”, “si può cogliere la modalità in cui la fede ricevuta si è incarnata in una cultura e continua a trasmettersi” (Evangelii Gadium, 122 e 123); al tempo stesso le Feste sono l’occasione favorevole perché tale cultura cristiana sia ancora alimentata e orientata verso la sua fonte e il suo centro, che è Gesù, il Salvatore degli uomini.

Il nostro Patrono ebbe come suo personale punto di riferimento spirituale e come fulcro della sua instancabile predicazione il fatto che Gesù, in quanto Figlio di Dio, è l’unico che può portare ogni uomo, di ogni tempo, alla redenzione finale, nella Gloria di Dio. Consapevole che più che tante parole sono le immagini che restano meglio impresse nella coscienza, san Bernardino “inventò” il famoso Trigramma: le lettere del nome di Gesù (IHS) dentro un sole splendente, entrambi in oro, su fondo azzurro. Con il suo genio egli ottenne efficacemente il risveglio delle coscienze e l’impianto dell’evento cristiano nella cultura del suo tempo.

Papa Francesco nella esortazione apostolica Evangelii Gudium invita i cristiani di oggi a tradurre “nella propria vita il dono di Dio secondo il proprio genio, offrendo testimonianza alla fede ricevuta e arricchendola con nuove espressioni che sono eloquenti”. (E.G. 122) Seguendo l’Esortazione del Papa, quest’anno abbiamo voluto proporre, insieme alla figura di San Bernardino, genio della comunicazione cristiana nel suo tempo, l’intuizione e l’operato di un giovane del nostro tempo, avviato verso la santificazione, anche lui geniale nel comunicare la sua fede:
IL VENERABILE CARLO ACUTIS.

Nato nel 1991 e morto nel 2006, Carlo ha speso i suoi 15 anni di vita in una costante maturazione della fede, che è divenuta saldissima, testimoniata con franchezza e che ha generato opere di carità ( distribuiva i suoi risparmi, il cibo e il vestiario ai senza tetto) e di apostolato fra i suoi coetanei, ricercando modalità nuove per la trasmissione della sua fede. Seppur ancora molto giovane egli era dotatissimo per tutto ciò che è legato al mondo dell’informatica, tanto da stupire anche gli esperti del settore. Da bravo catechista il Venerabile Carlo Acutis, ha sempre cercato di trovare sistemi sempre nuovi per aiutare gli altri a ritrovare o a rafforzare la propria fede; riteneva di possedere un tesoro che era Gesù e voleva condividerlo con tutti e perciò si fece apostolo e, coniugando le sue conoscenze informatiche con la sua fede, elaborò il progetto di realizzare alcune mostre: Le apparizioni della Madonna, I miracoli eucaristici, Inferno purgatorio e paradiso, Le apparizioni di angeli e demoni. Alcune di esse sono state da lui solo iniziate, altre furono portate a termine.

Fra le mostre ideate da Carlo, durante la Festa Patronale, vogliamo proporvi quella su I MIRACOLI EUCARISTICI, che è segno della sua profonda fede nella presenza reale di Gesù nell’eucarestia. Ogni giorno egli partecipava alla Santa Messa e riceveva la Santa Comunione con grande fede e devozione, sostando, poi, lungamente in preghiera. Egli definiva l’Eucarestia “l’autostrada per il paradiso” e lo rattristava il fatto che tanti non credono o non considerano la presenza di Gesù nell’Eucarestia. Si chiedeva, rammaricato: “perché gli stadi sono pieni
e le chiese sono vuote?”; e diceva:
“devono capire!”

Fu nel 2002, visitando le esposizioni del Meeting di Rimini, che Carlo decise di allestire una mostra sui Miracoli Eucaristici riconosciuti dalla Chiesa, per convincere tanti distratti o miscredenti. Fu un lavoro impegnativo in cui coinvolse anche i suoi famigliari per circa due anni e mezzo, durante i quali si documentò approfonditamente tramite il web e, infine, sempre con il  computer, ne curò i testi e la presentazione grafica. Gli effetti spirituali che questa Mostra sta portando erano imprevedibili alla vigilia. Ad oggi possiamo affermare che la Mostra è stata ospitata in tutti e cinque i Continenti. Negli Stati Uniti, grazie all’aiuto dei Cavalieri di Colombo, è ospitata da migliaia di parrocchie e oltre 100 università. La mostra sarà presentata e poi inaugurata la sera del 17 AGOSTO. Convinti anche noi, come san Bernardino e come il venerabile Carlo Acutis, dell’importanza delle immagini nella trasmissione della propria cultura e della propria fede, abbiamo voluto impegnare anche i bambini e i ragazzi delle nostre scuole in lavori di disegno e pittura o di creazioni di video che avessero come soggetti San Bernardino o il Trigramma del Nome di Gesù. I lavori consegnati sono stati messi a concorso, ma tutte le opere realizzate sono degne di plauso e meritevoli di apprezzamento per l’interesse e l’impegno profusi dai nostri ragazzi. I lavori saranno presentati, premiati ed esposti in una serata speciale, il 19 AGOSTO.

L’occasione ci è propizia per invitare ancora ognuno di voi a far parte dell’Associazione che prepara e coordina la Festa, per dare un personale contributo alla buona riuscita della Festa, mettendo a disposizione le proprie buone qualità, che certo non mancano a nessuno.

Augurando a tutti voi una buona festa e i frutti spirituali che il Signore si attende da noi, di cuore vi benediciamo.